I mercati sono coinvolti in un mix di rischi a volte contraddittori che includono la guerra commerciale intrapresa da Trump verso Il Resto del Mondo, la politica fiscale USA troppo espansiva e le prospettive sull’indipendenza della Federal Reserve.
Il dollaro rappresenta il termometro di come Il Resto del Mondo giudica e valuta le mosse sia di politica interna sia di politica estera e commerciale degli USA. E’ sotto esame la credibilità di un Grande Paese.
Nel 2017-18, nonostante le tensioni commerciali, soprattutto con la CINA, le dimensioni e l’impatto delle tariffe non sono stati così grandi. Nel 2025 gli Stati Uniti hanno introdotto dazi significativi PER TUTTI, alimentando i timori di una “recessione volontaria da reset commerciale”.
Il Meteo per la II metà di Luglio e Agosto si presenta non particolarmente favorevole al mais e alla soia nel Midwest, in Ucraina e in gran parte dei Paesi dell’Est Europeo
In un contesto di crescita economica sostenuta, urbanizzazione e aumento dei livelli di reddito, il GRANO quale alimento base per molte popolazioni in via di sviluppo, è richiesto a livelli crescenti. Dunque il bilancio globale rimane in precario equilibrio.
Con riferimento al GRANO DURO, un eventuale rialzo dei prezzi può essere solo legato all’aumento della domanda dei Maggiori Paesi Importatori o all’andamento delle produzioni in Canada, per ora la stima degli analisti offre un range troppo ampio da 5 a 6 MMT
Per i SEMI DI SOIA, è importante che qualsiasi accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina si concluda in fretta altrimenti i foschi scenari sulle esportazioni diventeranno realtà, mettendo sotto pressione i prezzi
I modelli alimentari, soprattutto in Asia, hanno continuato ad adattarsi per includere maggiori quantità di carne, che spaziano dalla carne suina, al pollame e ai prodotti dell’acquacoltura. Di conseguenza, come complemento cruciale ai cereali e ad altri fattori chiave nelle razioni alimentari, c’è stata una marcata ripresa del consumo globale di FARINA DI SOIA
Il bilancio del CORN degli USA, che rappresenta il riferimento per i prezzi dei futures quotati e trattati alla Borsa di Chicago, offre una situazione di sovrabbondanza di offerta, con la produzione in forte aumento, il consumo interno in modesta crescita e le esportazioni attese in calo.
I prezzi sono calati drammaticamente ai livellI del 2015-2020, abbiamo tentato un’analisi del passato per ipotizzare un intervallo di movimento dei prezzi per la campagna 2025-26, considerando che i costi di produzione di 10 anni fa erano ben inferiori a quelli di oggi.