
Proponiamo un focus sul complesso dei SEMI DI SOIA, COLZA, GIRASOLE sulla base dell’unione dei recenti rapporti dell’USDA e di OIL WORLD.
- Semi di girasole: Espansione delle superfici in Russia, Ucraina, UE e Argentina
- Semi di colza: Aumento delle superfici in Canada, UE, Australia, Stati Uniti.
- Semi di soia: superfici in aumento ovunque.
- Crushing: in aumento a livello mondiale, girasole, colza e soia che devono anche compensare la mancanza di olio di palma.
- Oli vegetali:scenario strutturalmente rialzista a causa della prevista contrazione dell’offerta mondiale di olio di palma e della crescita della domanda per biodiesel e carburanti rinnovabili soprattutto in USA, Canada, Indonesia. Per l’utilizzo alimentare la crescita non è prevista in aumento in India, in Cina e nei Paesi Emergenti in generale a causa della sensibilità ai prezzi
- Olio di palma: disponibilità all’esportazione in diminuzione a causa della minor produzione attese per il rischio El Niño e maggior utilizzo domestico per biodiesel
- Olio di colza: Mercato relativamente equilibrato ma sostenuto dalla forte domanda di olio destinato ai biocarburanti.
- Olio di girasole: Offerta mondiale in aumento, non necessariamente sostenuto dal maggior consumo alimentare.
- Farina di soia, girasole e colza: abbondanza di produzione globale a 378 MMT contro 364 del 2025/26 e consumi a 371 MMT contro 358. Stock di farina di soia a 20 MMT contro 16 la media delle ultime 5 campagne (gli stock di farina di soia pesano per l’80% degli stock di farine vegetali totali)
APPROFONDIMENTO FARINA DI SOIA, DI COLZA, DI GIRASOLE
Il commercio mondiale delle farine proteiche derivanti da semi oleosi – in particolare farina di soia, di colza e di girasole – è previsto in crescita del 5,5% nella campagna 2026/27, raggiungendo il livello record di 110 milioni di tonnellate. Questo andamento riflette una domanda globale di mangimi sempre più sostenuta e una maggiore disponibilità di prodotto nei principali Paesi esportatori.
Farina di soia: la produzione dovrebbe raggiungere livelli storicamente elevati sia negli Stati Uniti sia in Brasile grazie all’aumento delle aƫtività di trasformazione dei semi (crushing). Negli Stati Uniti la produzione è attesa a 59 MMT, rispetto ai 57 della campagna precedente, mentre in Brasile dovrebbe attestarsi a 47 MMT. Le esportazioni mondiali di farina di soia sono previste in aumento fino a 88 MMT, rispetto agli 84 milioni precedenti, sostenute da prezzi competitivi e da una domanda particolarmente dinamica nel settore mangimistico. In Argentina, invece, sia la lavorazione dei semi 2 di soia sia le esportazioni di farina dovrebbero mantenersi sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. Sul fronte della domanda, le importazioni di farina di soia sono attese in crescita nella maggior parte dei mercati, con un ruolo trainante dell’Unione Europea, dell’Indonesia, del Messico e del Vietnam, dove il fabbisogno di mangimi continua ad aumentare.
Farina di girasole: le esportazioni mondiali dovrebbero raggiungere i 10 MMT grazie al recupero dell’offerta nei due principali Paesi esportatori, Ucraina e Russia. In Ucraina le esportazioni sono previste in aumento da 4,5 a 5,9 MMT, mentre in Russia dovrebbero passare da 6,9 a 7,5 MMT. Entrambi i Paesi destinano ai mercati esteri una quota molto rilevante della propria produzione. Nell’Unione Europea, al contrario, le esportazioni rimangono limitate a causa della forte domanda interna sia di olio sia di farina, pur in presenza di una produzione che potrebbe crescere fino a 4,7 MMT rispetto ai 4 del 2025/26. Dal lato della domanda, la Cina rappresenta il principale motore di crescita delle importazioni di farina di girasole: la maggiore disponibilità globale consentirà infaƫti al Paese di tornare ai livelli di acquisto registrati in passato.
Farina di colza: in Canada la produzione è prevista salire da 7 a 7,5 MMT, mentre in Ucraina da 0,8 a 1 MMT. Entrambi i Paesi esportano normalmente tra l’80% e l’85% della produzione disponibile, confermando la loro forte vocazione all’export. Per quanto riguarda la Cina, le importazioni di farina di colza dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili su base annua, poiché la normalizzazione degli scambi di semi di colza con Canada e Australia favorirà una maggiore aƫtività di trasformazione interna.
Nel complesso, il consumo mondiale di farine proteiche continua a crescere per soddisfare l’espansione della domanda di mangimi. La farina di colza dovrebbe passare da 50 a 52 MMT consumati, la farina di soia da 284 a 293 MMT e la farina di girasole da 21 a 23 MMT. L’incremento più significativo dei consumi è atteso in Cina, grazie soprattutto al maggiore utilizzo di farina di soia e di girasole. Aumenti rilevanti sono previsti anche in Brasile, Vietnam, Stati Uniti, Unione Europea e India, a conferma di una domanda zootecnica globale in costante espansione.
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